Antonio Fabbri

Antonio Fabbri

Antonio Fabbri nasce a Como nel 1933. Negli anni Cinquanta giunge in Ossola, assunto come geometra dalla Società Elettrica Edison; si stabilisce definitivamente a Domodossola unendosi in matrimonio, nel 1961, con Emilia Bosatta.

Fin da ragazzo coltiva la passione per la montagna e la fotografia — interesse già radicato nella sua famiglia — e si avvicina subito al gruppo che in quegli anni stava dando vita al fotoclub: dapprima all’interno del C.A.I. e poi, dal 1964, come associazione autonoma con l’attuale denominazione di Gruppo Fotografico Ossolano "La Cinefoto".

Dotato di profonda sensibilità e insaziabile curiosità, Antonio si dedica con dedizione alla stampa in bianco e nero nella camera oscura allestita nel retro del suo garage. È qui che trova la sua massima espressione artistica, culminata nel celebre reportage su Londra degli anni Settanta, realizzato insieme all’amico Antonio Lanza.

Segue un periodo dedicato alle diapositive a colori, utilizzate per documentare i numerosi viaggi intrapresi, specialmente nel Nord Europa. L’avvento del digitale lo coglie alla soglia dei settant’anni, ma la sua indole curiosa lo spinge ad affrontare con successo anche questa nuova sfida tecnologica.

Per lunghi anni ricopre la carica di Presidente de La Cinefoto, rappresentando il vero "trait d'union" tra diverse generazioni di fotografi e mantenendo sempre vivo l’entusiasmo all’interno del Gruppo. Nel 2016, dopo aver rinunciato ai ruoli attivi, viene nominato Presidente Onorario, continuando a partecipare agli incontri con costanza, anche dopo le interruzioni dovute alla pandemia.

Si spegne nel febbraio 2022, dopo una breve malattia. In tutti coloro che lo hanno conosciuto rimane vivo il ricordo di un uomo schietto, intelligente e curioso, capace di coniugare famiglia, lavoro e interessi personali con straordinario equilibrio e immutata passione.